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 NOTIZIE Riduci
Maratona di Reggio Emilia 2012 - martedì 17 gennaio 2012

 

   

 

La giornata non era iniziata sotto i migliori auspici.
   Insonnoliti e un po’ di cattivo umore, cercavano di mettere insieme una colazione adeguata  per     chi sta per affrontare un cimento non banale come una maratona, senza però  troppo entusiasmo.     Soprattutto Nazareno era alquanto insofferente, mentre Alessandro, a poco a poco, cominciava a     entrare nel clima giusto grazie all’effetto del caffè.  
   S’incamminarono pensierosi  ma non ci volle molto che il loro umore si modificasse radicalmente    di  fronte ad una mattinata da paradiso del  podista. Una roba da non crederci:  frizzante il giusto e     con una temperatura ideale; un’assenza totale di  vento e un tenue sole che schiariva il cielo senza     tuttavia creare disagio alcuno.
   Tutti ingredienti questi che stimolarono gli istinti bellicosi dei nostri due eroi. Nazareno, che non     manca mai di appellarsi ai suoi capelli bianchi per avere titolo a fare da consigliere, riprese, come la     sera prima, a incoraggiare Alessandro: “Per me è l’occasione buona perché tu scenda sotto le     3h50’ —gli andava dicendo.— Le difficoltà del percorso sono tutte nella prima metà, quando le     forze sono ancora intatte; poi la seconda parte è di gran lunga più scorrevole, proprio  nel mentre le     energie iniziano a venir meno. Se passi alla mezza su 1h55’, puoi sicuramente chiudere in 3h48’     circa — sentenziò con disinvoltura propria di un provetto statistico. — L’importante è che tu dia     tutto, arrivando una volta tanto quasi distrutto al traguardo —lo punzechiò  benevolmente”.
   Alessandro guardava l’amico perplesso:  “Però anche tu non arrivi mai stremato — si difese di     rimando, pur persuadendosi sempre più che la sua propensione ad andare con il freno a mano     tirato costituiva un indubbio limite a fare qualcosa di buono ”.
   “Ma sì —si rincuorò Alessandro, ormai convinto — ‘sta volta tiro: al più faccio l’imitazione di     Filippide”. A questo punto s’avvicinava l’ora della partenza, e sentì come un’eco Nazareno che     auspicava: “Tu sotto le 3h50’ ed io appena sopra le 3h25’…”.
   Sin dall’inizio Alessandro ha cercato di prendere il treno giusto che gli garantisse un’andatura     costante sui 5’30” al km. In effetti la leggera salita della prima metà si faceva sentire nelle gambe,     ma il nostro cercava di assorbire la fatica incoraggiandosi a viva voce, quasi stesse rivolgendosi ad     un ipotetico maratoneta che tentava faticosamente la prestazione per lungo tempo sperata. Verso     il ventesimo km ebbe il timore che quel ritmo fosse troppo elevato per lui, e stava quasi per     desistere. Fu solo un attimo: strinse i denti preoccupato proprio mentre il percorso incominciava a     digradare quel tanto che bastò a dargli vigore. Riprese coraggio: la falcata si fece più fluida ed ora     erano gli altri a non riuscire a tenere il suo ritmo. Riprese un gruppetto, che gli era stato davanti     una cinquantina di metri per un buon tratto; poi, verso il trentesimo, forzò ancor di più,     accorgendosi con gioia che andava sui 5’10”, senza sentire soverchia fatica. Ormai gli altri     sembravano dei birilli che lui superava con relativa facilità. “Forza… Forza — si ripeteva, e gli pareva     di volare ”.
   Una piccola difficoltà in una inaspettata ascesa. Infine il traguardo, tagliato quando il cronometro      aveva da poco segnato le 3h45’.
“Di già qui —lo accolse Nazareno, stupito. — Sei stato proprio forte — lo elogiò”.
“E tu quanto hai fatto? — gli chiese a sua volta Alessandro”.
“Un po’ meno di 3h23’ — gli rispose l’amico”.
“Alla faccia… Bisogna celebrare”.
Era stata una faticaccia. Per entrambi.
 Ma n’era valsa la pena.


 
MARATONA DI CREVALCORE 2012 - martedì 17 gennaio 2012

 

Gli Smart Runners hanno inaugurato con Alessandro e Nazareno partecipando alla maratona di Crevalcore. Il vento che è stato impetuoso nella forza e nella costanza non ha impedito ai nostri atleti di concludere con tempi di tutto rispetto nazareno 3h23 ed Alessandro 3h52 ....

 
Mirco e Francesco alla ROMA-OSTIA 2011.... - martedì 29 marzo 2011

Bella mattinata di sport in quel di Roma!
Giornata perfetta, freddo ma non troppo, il piazzale del PalaEur gia' affolatissimo, arriviamo giusto in tempo per scaricare le borse che ritroveremo al ns. arrivo ad Ostia Lido.
Vedere 11.000 persone che tra esercizi di stretching, riscaldamenti e..in cerca di alberi dove liberarsi dal liquido in eccesso..., fa' sempre un certo che, ed anche se la notte e' stata insonne, a noi non ci manca l'adrenalina!
Piccolo problema prima di partire...non abbiamo le spille da attaccare alla maglietta...per fortuna c'e' Francesco, che con la sua simpatica persuasione trova una coppia che gentilmente c'e' le regala...questa e' solidarieta' sportiva!
La gara e' andata bene, percorso leggermente ondulato, ottimi ristori, Km posizionati in maniera perfetta ed ottima anche l'organizzazione tra forze dell' ordine, Croce Rossa e Protezione Civile.
Eccelente risultato per Francesco,un fantastico 1.38 miglior prestazione, mentre per quanto mi riguarda l'ho anticipato di un minuto, comunque indipendentemente dal tempo siamo entrambi soddisfatti, visti i pochi allenamenti effettuati.
Che dire...la Roma - Ostia è entrata nel nostro  cuore, e molto probabilmente il prossimo anno non mancheremo, magari in compagnia di qualche altro Smart!

Mirco


 

 
Dario l' Ispanico alla Maratona di Roma 2011 - sabato 26 marzo 2011

Nell’anno dei festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia e del 140° di Roma capitale, gli Smart Runners non potevano mancare all’appuntamento della Maratona di Roma, da questa edizione addirittura certificata “IAAF Gold Label”.In una domenica primaverile, quasi 16.000 corridori si apprestano ad assaporare le fatiche della maratona. Il tragitto è quello dell’anno scorso. Grande tifo sulle strade.Veniamo alla prestazione di Dario: non aveva buone sensazioni visto che non era riuscito a riposare bene la notte prima. Tuttavia al passaggio della mezza il cronometro segna un dignitoso 1:41. Anche al 30° km tutto bene: 2:26 (contro i 2:24 della Belluno-Feltre di 15 giorni fa). …forse troppo bene! Dario resiste fino al 35° km, dove fa segnare un discreto 2:52. Ma al 36° km si schianta sul fatidico “muro” e non va più avanti. In preda ai crampi, anche su muscoli dei quali ignorava l’esistenza, si è trascinato zampettando fino all’arrivo, quasi depresso visto che negli ultimi sei chilometri si è fatto superare da più di mille concorrenti (quelli dell’impresa dei 1000?). Finisce esausto in 3:43, 3233° su 12611 arrivati.

Pur sconfortato, Dario sostiene che arrivare in via Fori imperiali è sempre una grande emozione, ti fa sentire come l’ispanico ne “Il gladiatore”! 
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MAURIZIO ALLA MARATONA DI BRESCIA ...NUOVO PERSONALE!! - martedì 22 marzo 2011

Pioggerellina ma giornata ideale dove tutto e' andato per il verso giusto. Personale portato a 3H54' 03" ( - 5' )


 

 
Nazareno alla Verona Marathon 2011 - lunedì 28 febbraio 2011

Per Nazareno i lunghissimi sono un mezzo martirio, così tutte le scuse sono buone per evitarli e confinarli in un’unica sessione da affrontare in prossimità delle maratone. Tanto per tacitare la coscienza.

In prospettiva di Verona, ha fatto ancor peggio e s’è limitato a toccare a malapena i 25 km, sia pure corsi a buon ritmo. Tant’è che alla partenza il timore di scontrarsi con il muro diveniva di momento in momento ormai quasi una certezza, ma non tale da fargli abbandonare l’obiettivo iniziale di tenersi sotto le 3h30’. “Seguirò i pacer” – s’è ripromesso, al fine di tenere un ritmo costante, e non crollare all’improvviso con ignominia.

Peccato per lui che il palloncino cui s’era messo dietro sembrava assatanato: portava scritto 3:30, eppure pareva voler concludere la maratona con almeno dieci minuti d’anticipo rispetto al tempo proposto. Così già al quinto km qualcuno ha cominciato a brontolare ed altri a perdere le tracce. Nazareno si è comportato con saggezza: ha mandato mentalmente a quel paese il pacer - solo perché non voleva sprecare il fiato per esprimere il suo dissenso, con più vivacità, a parole – ed ha abbassato il ritmo. Ciò nonostante al trentesimo è iniziata ad affiorare la stanchezza. I 4’58” a km son diventati difficili da tenere, mentre le gambe non si sentivano più di sostenere quel passo. In un paio di km si è passati ai 5’02”; poi al trentottesimo ai 5’04”.

È parsa la fine: “Ora mi metto a camminare” – s’è detto il nostro, sempre più scomposto e con quel poco di soffio rimastogli. Fortuna ha voluto che i podisti, ch’erano poco davanti a lui, erano ancor più in crisi di lui. E Nazareno li superava uno dopo l’altro con estrema facilità, quasi tenesse chissà quale andatura. Questo l’ha rincuorato, e gli  ultimi quattro km li ha “polverizzati”, tra un esile respiro e un vago sbuffo, finendo anche per sprintare (cosa che lui in genere non ritiene decorosa) tanta era l’euforia.

Il cronometro segnava: 3h29’10”.

Nazareno, superando il traguardo, giurava a sé stesso che, in preparazione della prossima maratona, avrebbe fatto i tre canonici lunghi.

Ma tutti sappiamo che è una promessa da marinaio.

 

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